IX EDIZIONE POESIE PREMIATE

ANNO 2014

SEZIONE POESIA A TEMA LIBERO

1° CLASSIFICATO

AL PASSO TUO

ELENA MALTA  PIANELLA (PESCARA)

Al lungo passo tuo mi appaiavo

coi passi dei miei piedi piccolini

e forte, con la mano,   mi tenevo

al caldo del tuo palmo stretto al mio.

 

E, mentre noi così si camminava,

la voglia tua sentivo di narrarmi

degli aquiloni e come li pensavi

e li tendevi in aria, colorati,

 

a un filo impercettibile ancorati.

Un filo impercettibile mi lega

Sicura, in sospensione nel mio tempo,

 

nella tua mano forte, io aquilone,

arando vado impavida i miei venti,

anche se il tempo, ormai da tempo, padre,

 

decise di slegare a noi le dita.

2° CLASSIFICATO

GIUSEPPE  LACCANIA  SUTRIO (UD)

FIGLIA

Le pagine del tempo in un cestino

strappasti agli anni che non fan ritorno,

cedendo alle lusinghe di un destino

che col sorriso t’ha insidiata un giorno.

 

Ed hai confuso amore con pietà

e forse hai maledetto ciò che allora

incominciasti a dare per bontà:

e hai dato tanto e tanto hai dato ancora.

 

Intanto impoverivi il tuo quaderno

lasciando alle tue spalle carta straccia.

Della tua vita ne facesti scherno

smarrendo per te stessa ogni sua traccia.

 

Incontro poi ti venne un vento amico,

come fatina dal vestito bianco,

ti porse con dolcezza un vecchio plico

di ricomposti fogli, ed al tuo fianco

 

s’incamminò indicandoti una via

illuminata già da nuovo sole.

Alle tue spalle più d’una bugia,

lasciasti senza dir tante parole.

 

Adesso che sai dare più a te stessa

c’è già la nuova luce sul tuo viso;

svanita è ormai la rabbia tua repressa.

Com’era da bambina… ora hai il sorriso.

 

3° CLASSIFICATO

 

GIANLUCA LAGHI   . FORLI’

IL RE DEI GIUDEI

 

Ma quando mai si è visto su una croce

un re vestito appena di uno straccio

che muore. spalancato in un abbraccio,

amando il suo nemico più feroce?

 

O sudditi giudei che beffa atroce

Lasciati come pecore all’ addiaccio

In un silenzio attonito di ghiaccio.

Dispersi come un’eco senza voce

 

Ma non sarà per forza o per timore

Che io m’inchinerò alla sua potenza,

che avrò per lui rispetto e devozione.

 

Ma è con la libertà e la commozione.

Per questa sua gratuita sofferenza

Ch’ io riconoscerò il Re salvatore.

 

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SEZIONE A TEMA “LA MONTAGNA”

1° CLASSIFICATO

LA MONTAGNA CHE VEGLIA

ANNA MARIA MARSEGALIA – EDOLO (BS)

Bionde celidonie

e aspri assenzi

celano al chiarore

dei vividi nevai

i muri a secco

dei terrazzamenti.

Polvere grigia

intrisa di silenzi

su ardite trame

di graniti incisi:

erano i grembi

dove si apriva il grano

e al cielo stendeva

la sua mite grandezza.

Ora tra i sassi

si posano vitalbe

spossate e molli

come stracciate ragnatele,

come i vapori

dei sudori umani

che avevano l’odore

salino di speranza.

Tra i rami scheletriti

dei sambuchi

sibila il vento

un’accorata prece:

si plachi un poco

l’immane furia del tempo…

echeggino ancora nei poderi

i passi ingenui dei bimbi

che recavano il cesto del pane

per farsi perdonare

le fatiche dei padri!

Tornino voli di rondini

a sfrecciare nei campi,

si alzino note di corni

tra gli orizzonti di luce

a consolare

la montagna che veglia

soffrendo l’onta

di un inammissibile abbandono!

 

2° CLASSIFICATO

LE MINIERE DELL’  AMIATA

GUIDO DI SEPIO      ROMA

 

Le miniere dell’ Amiata

stanno qui dimenticate,

nei millenni dagli Etruschi

già sfruttate e abbandonate

Massi e muschio tutto intorno

querce, pini e grandi abeti,

una macchia colorata

funghi, lecci e castagneti.

Cigolar d’una ferraglia

che va giù in profondità,

antro buio dove in fondo

piove solo umidità.

Scende piano sul binario

il convoglio e il suo vagone

sembra quasi di sentire

il respiro di persone,

Torce spente nelle rocce

ansimar di minatori

la fatica ed il sudore

ma la luce resta fuori.

Ora tutto si è fermato

tutto è ruggine e rovina

e nel buio resta l’eco

del picchiar d’una gravina.

 

3° CLASSIFICATO

IL PASTORE DELL’AVRO

ERNESTO CARNEVALE , PAOLA (CS)

Ombre di luna

nella pietraia –

sull’acqua stagna

la notturna nenia.

scivola il vento dalle cave antiche

e cupo batte il gufo il suo lamento.

Tra i pini,

eterno,

un urlo dl silenzio arde alle stelle.

Dorme su questa altura ìl pastore dell’Arvo.

Al nuovo giorno inizia il suo vagare

fra nuvole di foglie

respiri d’ali

e chiacchierio di fiumi.

E cosi sempre

sino all’imbrunire

si trascina

ebbro divento

di resina

e di vette.

Ritorna ancora

l’ansia muta delle ombre:

la notte è immensa

senza richiamo

di là dai monti.

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SEZIONE  GIOVANI

1° CLASSIFICATO

VENERE

VALENTINA BARBIERI.. ROVERETO DI CADEO . PIACENZA    ANNI 17

 

 

A camminare scalza

su sabbia bagnata

di spuma marina

contemplo

quest’orizzonte perlaceo

dorato, riflesso

dell’anima umana;

odoro il profumo di mare

al vento leggero.

E poi intravedo

tra le onde vaporose

una sirena di smeraldo

e lapislazzuli splendenti.

Cade a terra il mio cappello

bianco, il mio fiore d’arancio

e m’inebria quest’essenza,

volgo i miei passi all’acqua

ove io, nuda, m’immergo

per Venere la dea.

 

2° CLASSIFICATO

SCIVOLA VELOCE LA PENNA

CHIARA BUCCA –  ROMA  —ANNI 17

 

Scivola veloce la penna

sul bianco foglio,

pennello intinto

nella mente di un folle artista;

traccia segni, linee,

involucri di immagini

che scaturiscono sul vuoto nulla.

Come un pittore

dipingo la mia realtà,

affido i miei pensieri a semplici parole,

non mi rimangono che loro

in questo caotico mondo

incapace di ascoltar la mia voce,

dar voce ad un’ ombra

fugace passeggera sulla  terra

Crudele, il tempo

tenterà di soffocarle, travolgerle

ma troverà solo neri scogli

su cui infrangersi.

 

3° CLASSIFICATO

TENEBRE

CHIARA SABENA   SAVIGNANO (CU)  ANNI 18

 

ll soffice soffio

della brezza notturna

lento accarezzava

la sinfonia lieve

delle ultime foglie,

e in quell’ oscurità infinita

tutto pareva  nemico:

ombre silenziose

giocavano chete

sulla schiena del vento,

mentre scricchiolii crudeli

pugnalavano il silenzio

di quella notte senza stelle,

senza vita.

 

 

 

 

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